Equitazione sempreverde

Con il contributo di

Il progetto pilota triennale di avvicinamento all’attività equestre per minori con disabilità e di integrazione con le relative classi scolastiche si svolge nel periodo marzo-giugno per ogni anno del progetto (2017/2019) e coinvolge una classe della Scuola Primaria e due appartenenti alla Scuola Secondaria.


Il programma si articola in cinque incontri per classe, due svolti in presenza del bambino con disabilità, con rapporto operatore cavaliere di uno a uno; i restanti tre incontri si svolgono in presenza del bambino con disabilità assieme a un piccolo gruppo di compagni di classe .
I primi due incontri vengono dedicati alla conoscenza e alla esplorazione del mondo del cavallo da parte del minore con disabilità, dandogli la possibilità di prendere confidenza con tale animale e con il suo ambiente. L’operatore illustra le regole da rispettare per stabilire una buona relazione col cavallo, poi l’attività si indirizza verso il lavoro a terra di pulizia e preparazione del cavallo e successivamente si passa alle attività in sella.

A seconda delle esigenze e bisogni del bambino, l’operatore decide la strategia di lavoro migliore per costruire un clima di serenità e fiducia verso l’ambiente equestre e il cavallo, dedicando più o meno tempo alle attività a terra di conoscenza del cavallo laddove ci fossero paure o timori, arrivando in tutti i casi alla parte in sella.
Quest’ultima prevede un momento di guida del cavallo in cui l’operatore insegna i comandi principali e piccoli esercizi quali serpentine o giochi in sella.

L’attività equestre è stata scelta per la sua forte valenza educativa e per la versatilità nei casi di gravi disabilità per le quali questo tipo di proposta risulta la più idonea ed efficace per il raggiungimento di importanti risultati riabilitativi ed educativi.

Le attività sono condotte dagli operatori specializzati di Aia Sport Onlus di Bologna presso il Club ” Il Parco – G.E.S.E.”

Nel primo quadrimestre di attività il progetto ha coinvolto 205 ragazzi di cui 86 con disabilità e bisogni speciali.