Stanno raccogliendo l’entusiasmo dei partecipanti i corsi di attività equestre finanziati dalla Sportfund che coinvolgono i ragazzi dell’Istituto Comprensivo 1 di Bologna.

I corsi prevedono la partecipazione di ragazzi con disabilità e in situazione di disagio sociale e i loro compagni di classe, nell’ottica dell’integrazione e dell’inclusione tra pari, e si svolgono presso l’associazione sportiva dilettantistica Aiasport Onlus e il Centro Ippico “I Cavalli del Reno”.

“Il progetto ha voluto dare la possibilità di creare dei momenti di importante condivisione esperienziale, emotiva e sportiva tra bimbi con disabilità e i loro compagni.
Ritengo che questo tipo di attività sia particolarmente arricchente da un punto di vista umano e corporeo, e possa essere vissuta come un vero e proprio momento di integrazione e di un meraviglioso fluire nelle differenze tra i vari protagonisti. Il contatto che si crea con l’animale, sia nel momento della cura iniziale, che nel momento della salita in sella, risulta essere particolarmente nutriente e stimolante.
Il cavallo diventa un nuovo compagno di viaggio e un nuovo amico da conoscere e da condividere con i propri compagni” come racconta la responsabile Aiasport del progetto, Elisa Vertovec.

Anche Angela Ravaioli, responsabile del Centro Ippico “I Cavalli del Reno”, è estremamente soddisfatta dei risultati sino ad ora ottenuti: “ad oggi, tutti i ragazzi sono saliti a cavallo, alcuni guidano già in autonomia al passo e al trotto. Per altri, invece, si predilige un lavoro più blando sulla relazione e sul superamento delle paure.
Alcuni dei ragazzi preferiscono fare la passeggiata al parco a cavallo, altri invece richiedono la lezione per migliorare le loro capacità tecniche. Alcuni chiedono di poter frequentare il maneggio anche di pomeriggio in attività extrascolastiche”.

Tra gli obiettivi del progetto vi è anche quello di utilizzare lo sport quale strumento utile per contrastare il grave fenomeno dell’abbandono scolastico: l’attività sportiva, infatti, si è dimostrata essere un eccellente motivatore e facilitatore della relazione tra i giovani e loro educatori.

Le attività rientrano nel progetto “+SPORT” realizzato grazie al contributo della Fondazione Prosolidar Onlus e della Fondazione Maccaferri.